Articolo di Tiziana Caruso per Normanno.com:
Congresso Mpa, il progetto autonomista alla “riscossa”
Il teatro del San Luigi stracolmo per il congresso del Mpa. Lombardo ha ribadito la necessità di portare avanti il principio autonomista. Investiture ufficiali per Bartolotta e Andò. Un’occhio ai fondi per la Sicilia, allo scontento messinese e alla base elettorale.
“Dare e non chiedere” questo un principio che il Governatore siciliano Raffaele Lombardo ripropone spesso mettendo piede a Messina. E’ un principio che rivolge a tutti i Siciliani e, non appena giunto all’auditorium del San Luigi, teatro dell’incontro messinese “Impegnamoci per lo sviluppo del territorio” ha affermato “Il dovere del nostro partito è quello di servire il territorio credo che ci sia bisogno di puntualizzare questi concetti e di definire i contenuti, obiettivi, progetti e programmi attraverso una base militante disposta a scendere in campo a sacrificarsi a dare qualcosa non a chiedere e deve farlo attraverso un gruppo dirigente che assicuri continuità all’azione politica che sappia guidare tante gente che crede al progetto autonimista e che ha bisogno di essere coivolta in una politica che ha smarrito il senso di marcia”.
Nelle prime file il neo-commissario dell’Asp 5 Francesco Poli e il riconfermato commissario straordinario della Fiera Fabio D’Amore e poi tanti, tantissimi amministratori locali, attivisti e componenti di associazioni.
Vari i punti trattati durante il congresso, elementi che hanno descritto una non piena condivisione, o quantomeno un parziale scontento, nei confronti di un progetto che non è ancora decollato così come ci si “aspettava”. Sul versante della politica messinese, caratterizzata da vertici di centro-destra, il Movimento per le Autonomie, dopo il ribaltone, è stato tagliato fuori dalle giunte e lamenta numerose difficoltà nella gestione del territorio dovute anche alla necessità di “maggiore attenzione” da Palermo.
Poco teneri gli interventi di alcuni amministratori locali, tra cui i sindaci di Taormina, Mauro Passalacqua, San Fratello, Salvatore Sidoti Pinto e Sant’Alessio, Giovanni Foti proprio loro hanno chiesto interventi importanti alla Regione e al Governo, anche per via delle gravi condizioni in cui versa il territorio a causa degli eventi atmosferici.
Rilanciano il progetto autonomista Marcello Bartolotta, neo-eletto deputato all’Ars, subentrato a Santo Catalano e Antonio Andò, neocommissario provinciale, attraverso la necessità di un collegamento capillare sul territorio fondato su una base elettorale solida. Si è parlato anche di clientelismo e “blocco delle assunzioni nel pubblico impiego”, di investimenti per il Mezzogiorno e di valorizzazione del patrimonio siciliano, di sprechi e di sanità.
A margine del congresso Lombardo parla dell’ordinanza per il dissesto, nel giorno dei18 avvisi di garanzia per il fango killer a Giampilieri e punta il dito sui “politici attaccati alle poltrone”.
“Il governo Berlusconi alle nostre richieste di sbloccare i fondi ha risposto in maniera ottusa – afferma il Governatore siciliano – Avremo un altro Governo, credo che già da domani sera sarà affidato l’incarico addirittura forse anche ai ministri, cercheremo di impostare le cose in maniera tale che ueste risorse, che non sono una rivendicazione ma un diritto, possano essere spese per il territorio”.
Nelle ultime ore del governo Berlusconi, Raffaele Lombardo, torna sulla legge di stabilità e il mancato stanziamento dei fondi per far fronte al dissesto, chiedendo al Governo che verrà di rivolgere maggiore attenzione al territorio. Il Governatore ha già inviato una lettera a Mario Monti, riassunta in cinque parole a margine dell’assemblea “Più attenzione per il Sud”: “Chiedo a Monti di tenere in considerazione una priorità che Napolitano non perde occasione per ricordare: la ripartenza del Mezzogiorno, senza la quale l’Italia rimarrà bloccata”
Tornando sull’ordinanza per il dissesto messinese, afferma: “Poi se non basterà – prosegue il governatore siciliano – ci orienteremo attraverso il POR e i fondi strutturali europei che sono rimodulati e su cui ho avuto già un colloquio con il ministro Fitto, che mi auguro possa avere la continuità di incarico nel prossimo Governo, per utilizzarli nella messa in sicurezza del territorio, da San Fratello a Giampilieri”.
“Anche oggi – ha ricordato ieri Lombardo – ad esempio a Favara non per il dissesto, ma per fatiscenza è crollata una casa, stavolta senza vittime. Le risorse che riusciremo ad incamerare verranno spese per mettere in sicurezza i cittadini e gli edifici.”
Dall’alluvione, passando per i risultati ottenuti dai parlamentari messinesi col “Governo amico”, Lombardo arriva alla legge elettorale: “Fin quando avremo una legge che promuove i deputati solo per l’ordine della lista, essi risponderanno solo agli ordini dei loro referenti fregandosene dei cittadini, se ci fosse stata una rivolta da parte dei deputati siciliani le cose sarebbero cambiate, purtroppo per mantenere la poltrona si sacrifica l’interesse dei cittadini”.
Sull’inchiesta aperta dalla magistratura che ha portato alla notifica di 18 avvisi di garanzia in merito all’alluvione di Giampilieri, Lombardo è garantista “E’ un atto dovuto della magistratura alla quale non possiamo come cittadini tutti confermare fiducia che poi molto spesso siano le responsabilità istituzionali, di un presidente o di un sindaco, a comportare un avviso di garanzia non vuol dire che alla fine dell’azione giudiziaria non si possa dimostrare l’estraneità ai reati contestati”.
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